Buon anno scolastico a tutti

La scuola è anche il luogo, sempre più unico, in cui si sviluppa la dimensione sociale dell’individuo, la condizione essenziale per comprendere che una comunità sempre più vasta condivide lo stesso orizzonte e lo stesso destino, senza il quale si riduce a un miscuglio di individui in perenne conflitto tra loro.

 

 

Oggi più che mai c’è bisogno di più scuola.

Con questa consapevolezza, lavoriamo per essere e costruire comunità.

Lo facciamo con passione ed entusiasmo, ma con tutti i limiti di noi persone umane e delle risorse che riusciamo a reperire, mettendo tutto il nostro impegno per offrire ai nostri bambini e ragazzi una serie di opportunità che arricchiscano le attività didattiche, fornendo esperienze e opportunità per metterli in condizione di progettare in modo consapevole il loro futuro.

Lo facciamo con il dialogo e il costante confronto con i genitori e con le realtà del nostro territorio.

 

Come ogni comunità la scuola è anche il luogo in cui si incontrano e confrontano interessi e contributi, a volte inevitabilmente contrastanti.

 

La scuola è per sua natura il luogo del conflitto.

La sua missione è proprio quella trasformare il conflitto tra le generazioni nel più importante strumento di progresso per l’umanità.

Alunni, genitori, insegnanti, personale della scuola, preside, siamo tutti protagonisti della vita e della crescita di questa comunità e i nostri comportamenti e le nostre azioni contribuiscono a determinare il destino dei nostri piccoli.

Una buona scuola è quella in cui prevale la capacità di gestire gli inevitabili problemi, interpretando ciascuno il proprio ruolo nel rispetto di quello degli altri.

Crediamo molto nel ruolo che la scuola svolge nel territorio.

Perciò, accanto alla promozione dello sviluppo della capacità di guardare al mondo globale, ci impegniamo perché le radici dei nostri bambini e ragazzi siano solidamente ancorate nella storia della nostra terra.

Non ci arrendiamo all’idea che il futuro dei nostri figli debba necessariamente essere lontano dalla nostra terra.

Pensiamo piuttosto che debbano crescere con la consapevolezza che il futuro in gran parte da loro e dalle opportunità che sapranno cogliere e costruire.

Noi adulti contiamo molto su di loro per il riscatto e il rilancio della nostra terra.

Per questo, ai corsi di inglese e alle attività di internazionalizzazione e scambi con scuole di altri paesi europei, affianchiamo lo studio e la pratica delle tradizioni locali.

Dobbiamo combattere l’idea che ‘l’educazione della mente’ sia qualcosa di triste e di tetro.

Il celebre scrittore per bambini Gianni Rodari ripeteva che non “niente vale più del sorriso di un bambino”.

Vogliamo che a scuola si sorrida di più, che si possa godere pienamente della gioia della conquista quotidiana del sapere e della conoscenza.

Vogliamo che i nostri bambini e ragazzi apprendano con gioia e con il sorriso, perché lo possano portare nelle proprie case per contagiare le famiglie.

Vogliamo che crescano con la consapevolezza che il domani riserva meravigliose opportunità, cancellando l’angoscia della perdita della fiducia e della speranza.

Vogliamo difenderli da ogni istinto di resa, la rinuncia, il cinismo, che è di fatto la resa dell’intelligenza di fronte a quello che consideriamo inevitabile.

È la condizione indispensabile per affrontare e lottare per risolvere i problemi della vita, anche i più complessi.

Solo così il futuro dei nostri figli potrà essere migliore del presente.

Per questo ci impegniamo con tutte le nostre forze e con tutti i nostri limiti, per fare della scuola un’opportunità di crescita collettiva.

Lo faremo anche nell’anno scolastico che inizia oggi, dipenderà da tutti noi la qualità di quello che riusciremo a fare per i nostri bambini e ragazzi, con un particolare benvenuto a chi arriva quest’anno nella scuola, a chi comincia il percorso scolastico.

Un saluto affettuoso e un grande augurio lo rivolgiamo a chi, alunni e genitori, lascia la nostra comunità scolastica per cominciare l’avventura della scuola secondaria superiore.

Ci mancate già, ma sappiamo che farete grandi cose.

Un abbraccio affettuoso a tutti e l’augurio più caro di un sereno anno scolastico.

Michele Accolla dirigente scolastico


 

news 03

***

Si comunica che la Regione Siciliana, in linea con le altre regioni, alcune delle quali hanno eliminato del tutto l’obbligo della presentazione dei certificati medici per la riammissione a scuola degli alunni assenti per più di cinque giorni, ha stabilito, con L. R. n. 13 del 19.07.2019, all’art. 3, “Disposizioni sulla semplificazione delle certificazioni sanitarie in materia di tutela della salute in ambito scolastico”. che

“Ai fini della semplificazione amministrativa in materia di sanità pubblica e dell'efficacia delle prestazioni sanitarie nel territorio regionale, l'obbligo di certificazione medica per assenza scolastica, di cui all'articolo 42, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, si applica per assenze di durata superiore ai dieci giorni, fatta eccezione per le ipotesi in cui i certificati medesimi siano richiesti da misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica. La trasmissione del certificato può avvenire anche mediante posta elettronica inviata al dirigente scolastico.”

L’obbligo di presentazione del certificato medico è pertanto ora previsto per le assenze superiori a dieci giorni.

***

totem-istituto-costa light

Contatore

Visitatori
35
Articoli
456
Web Links
7
Visite agli articoli
3141655

Contatore Visite